1.Traduzione moderna
Tuttavia, se si recita (il Daimoku) tradendo lo spirito di questo sutra (il Sutra del Loto), sorgerà una differenza nel beneficio.
La ragione è che, proprio come non c’è differenza nel valore intrinseco tra l’oro posseduto da una persona stolta e l’oro posseduto da una persona saggia, e proprio come non c’è differenza nel potere di combustione tra un fuoco acceso da una persona stolta e un fuoco acceso da una persona saggia.
Non c’è fondamentalmente alcuna distinzione nel beneficio di Nam-myo-ho-ren-ge-kyo.
Tuttavia, se si recita tradendo lo spirito dell’insegnamento del Sutra del Loto, sorgerà una differenza in quel beneficio.
1.Lezione
Nichiren Daishonin insegna in modo severo ma affettuoso che, se si recita il Daimoku in contrasto con lo spirito del Sutra del Loto, sorgerà una diferencia nel beneficio.
Il presidente Ikeda ha dichiarato: “Purtroppo, tra i sacerdoti della setta, molti sono rimasti prigionieri di una vecchia coscienza di classe, cadendo nell’illusione che ‘il clero è superiore’ e ‘i laici inferiori’. Il loro atteggiamento di disprezzo verso i membri della Gakkai è stato la calunnia stessa che ha calpestato lo spirito del Daishonin”.
Si può dire che in questo punto rivelato da Nichiren Daishonin siano racchiusi il rigore del buddismo e, allo stesso tempo, la sua profonda benevolenza.
2.Traduzione moderna
Nella pratica del Sutra del Loto ci sono diverse fasi.
Per parlarne in generale, il quinto volume dello [Hokke] Ki (Note sul Sutra del Loto) riporta: «La chiarificazione dei tipi di male; in questo passaggio c’è sia ciò che è esposto sia ciò che non lo è. Alcuni dividono questo elencando prima le cause del male e poi descrivendone i risultati. Le cause del male sono i seguenti quattordici tipi:»
- Arroganza (Kyōman)
- Pigrizia (Keta)
- Attaccamento al sé (Kega)
- Comprensione superficiale (Senshiki)
- Attaccamento al desiderio (Chakuyoku)
- Mancanza di comprensione (Fuge)
- Mancanza di fede (Fushin)
- Aggrottare la fronte e mostrare avversione (Hinshuku)
- Dubbio (Giwaku)
- Calunnia della Legge (Hibō)
- Disprezzo del bene (Kyōzen)
- Odio del bene (Zōzen)
- Invidia del bene (Shitsuzen)
- Rancore verso il bene (Konzen)
Queste Quattordici Calunnie si applicano a tutti, sia praticanti laici che monaci.
Questa è veramente una questione temibile e deve essere profondamente ammonita.
2.Lezione
Ciò che Nichiren Daishonin ci insegna qui sono le “quattordici calunnie” che possono accadere nei nostri stessi cuori; egli le ha rivelate come tendenze che possono germogliare nella mente di chiunque mentre viviamo con le debolezze umane.
Riguardo al disprezzare, odiare, invidiare e nutrire risentimento verso il bene, il presidente Ikeda ha dichiarato: “Calunniare significa ‘parlar male di’, ma le ultime quattro — disprezzare, odiare, invidiare e nutrire risentimento verso la bontà — sono dirette alle persone. Significa disprezzare, odiare, invidiare o nutrire risentimento verso coloro che possiedono il Gohonzon. In breve, è il risentimento e il conflitto tra compagni”.
Le menti malvagie di “arroganza”, “pigrizia” e “attaccamento” che si annidano nelle nostre vite sono i maggiori ostacoli che offuscano il potere della nostra natura di Buddha e ostacolano il nostro cammino verso la felicità.
La pratica insegnata da Nichiren Daishonin non consiste nel diventare un essere umano perfetto, ma piuttosto in uno stile di vita in cui si continua a tendere verso il bene pur tra i dubbi.
3.Traduzione moderna
Il Bodhisattva Mai Sprezzante (Fukyō Bosatsu) del passato insegnò: «Tutte le persone possiedono la natura di Budda. Abbracciando il Sutra del Loto, esse sono certe di conseguire la Buddità. Perciò, disprezzare gli altri equivale a disprezzare il Budda».
Ed egli praticò la disciplina della reverenza.
Anche verso le persone che non abbracciavano il Sutra del Loto, egli mostrava la stessa reverenza, dicendo: «Anche questa persona potrebbe abbracciare il Sutra del Loto un giorno. Anche questa persona possiede la natura di Budda».
Il quarto volume di questo sutra insegna: «Se una persona, sia laica che monastica, calunnia un praticante che abbraccia e predica il Sutra del Loto, anche con una sola parola, questa colpa è più grave della colpa di calunniare il Budda Shakyamuni per un kalpa (eone)».
Inoltre, insegna perfino: «Sia che quella calunnia sia vera o sia che non sia vera».
3.Lezione
La condotta del Bodhisattva Mai Sprezzante mostrata in questo passaggio è il cuore della “filosofia del rispetto per tutte le persone” di Nichiren Daishonin.
Con gli occhi della convinzione assoluta che “tu sei intrinsecamente un Budda”, egli rispettava chiunque e si impegnò per risvegliare la loro natura di Budda.
I nostri sforzi di Shakubuku, attraverso i quali crediamo nella felicidade dei nostri amici e intraprendiamo un dialogo sincero, non sono altro che la pratica moderna degli “inchini di rispetto” di Mai Sprezzante.
Il Sutra del Loto insegna che calunniare una persona che custodisce e insegna il Sutra del Loto, anche solo con una parola, comporta una retribuzione estremamente grave, indipendentemente dal fatto che la calunnia sia fondata o meno.
Il presidente Ikeda ha orientato: “Shin’ichi Yamamoto percepì il fermento di forze demoniache. Sentì con forza: ‘Ora è il momento di stabilire nel cuore di ogni membro una fede incrollabile e lo spirito Soka di maestro e discepolo’. Decise inoltre: ‘Andrò io stesso a incontrare i preti, intraprenderò un dialogo sincero e franco e promuoverò una corretta comprensione della Gakkai'”.
Grazie per la lettura.
Continua in [Risposta al signore Matsuno – Traduzione moderna e lezione, Parte 3].
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